Il mondo dell’alta moda ha spesso affascinato il cinema. Alice Winocour, però, sceglie una strada diversa rispetto ai classici racconti ambientati tra passerelle e atelier. In Couture, la Fashion Week di Parigi rappresenta soltanto il punto di partenza. Il film racconta infatti donne molto diverse tra loro, accomunate da un momento decisivo della propria vita; il film uscirà nelle sale il 26 agosto 2026.

Al centro troviamo Maxine, interpretata da Angelina Jolie. La protagonista arriva a Parigi per un progetto professionale, ma un evento inatteso la costringe a guardare la propria esistenza con occhi completamente nuovi. Attorno a lei si muovono una giovane modella, una truccatrice e una sarta. Le loro storie si intrecciano lentamente, costruendo un mosaico che parla di identità, corpo, lavoro e rinascita.

Angelina Jolie è il cuore del film

Se Couture convince, il merito appartiene soprattutto ad Angelina Jolie. L’attrice offre una delle interpretazioni più intime degli ultimi anni. Evita ogni eccesso e costruisce un personaggio fragile, trattenuto e profondamente umano.

Molti critici hanno apprezzato proprio questa scelta. La sua prova riesce infatti a dare spessore emotivo anche ai momenti più silenziosi del racconto.

Un film elegante che parla sottovoce

Alice Winocour conferma il proprio stile. La regista osserva i personaggi con grande delicatezza. Evita il melodramma e preferisce affidarsi agli sguardi, ai dettagli e ai piccoli gesti quotidiani.

Anche il dietro le quinte dell’alta moda appare autentico. Per la prima volta, Chanel ha autorizzato le riprese di un film di finzione nei propri atelier, regalando alla storia un notevole realismo visivo. La fotografia valorizza ogni ambiente. Parigi diventa una presenza costante, elegante ma mai invadente.

Dove il film perde forza

Il problema principale riguarda la sceneggiatura. Winocour introduce molti temi importanti, ma fatica a svilupparli tutti con la stessa intensità. Le vicende delle protagoniste si alternano senza trovare sempre un equilibrio convincente. Alcuni personaggi sembrano destinati a restare incompiuti.Anche il ritmo può mettere alla prova lo spettatore.

Il film procede lentamente e privilegia l’osservazione rispetto all’azione. Chi cerca un racconto più coinvolgente potrebbe avvertire diversi momenti di stanchezza. Questa impressione emerge anche da molte recensioni internazionali. Diversi critici parlano infatti di un’opera raffinata sul piano visivo, ma meno incisiva sul piano narrativo.

Cosa dice il pubblico

Anche gli spettatori risultano piuttosto divisi. Molti apprezzano l’interpretazione di Angelina Jolie e l’atmosfera costruita dalla regista.

Altri criticano invece la lentezza del racconto e una storia che, secondo alcuni, non sfrutta pienamente il potenziale del mondo della moda. Anche su Reddit emergono opinioni contrastanti: c’è chi considera il film elegante e coinvolgente e chi lo giudica visivamente bello, ma poco emozionante.

Il verdetto

Couture non è un film sulla moda. È soprattutto un film sulle donne e sulle trasformazioni che cambiano una vita. Alice Winocour realizza un’opera raffinata e personale, capace di regalare immagini molto suggestive. La sceneggiatura, però, non riesce sempre a sostenere le ambizioni del progetto.

Alla fine resta soprattutto la prova di Angelina Jolie, intensa e misurata, insieme alla sensibilità con cui il film affronta temi come il corpo, la fragilità e la rinascita.

Voto: 6/10

Perché: Angelina Jolie offre un’interpretazione di grande livello e Alice Winocour dirige con eleganza. La narrazione, però, procede lentamente e sviluppa solo in parte le idee più interessanti.