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Locarno e il Pardo d’oro: i registi da conoscere assolutamente

Il Pardo d’oro del Festival di Locarno è uno dei riconoscimenti più significativi del cinema d’autore. Nato nel 1946, il festival ha sempre privilegiato la ricerca artistica, la sperimentazione e l’indipendenza creativa. Il premio ha spesso anticipato le tendenze internazionali, consacrando registi emergenti che hanno poi lasciato un’impronta indelebile nel panorama cinematografico mondiale.

Locarno come trampolino di lancio per grandi registi

Molti registi premiati con il Pardo d’oro a Locarno hanno ottenuto il riconoscimento nelle fasi iniziali della loro carriera, per poi affermarsi su scala globale.
Un esempio emblematico è Jia Zhangke, regista cinese vincitore nel 1998 con Xiao Wu (Pickpocket), film che ha annunciato l’ascesa del “cinema indipendente cinese”.
Anche il francese Philippe Grandrieux, premiato nel 1998 con Sombre, ha fatto scalpore per il suo linguaggio visivo radicale e ipnotico.
Il festival si è dimostrato negli anni un luogo dove i nuovi autori possono sperimentare, essere visti, e ottenere un riconoscimento critico di rilievo.

Registi internazionali premiati con il Pardo d’oro

Il carattere internazionale del Festival di Locarno si riflette nella varietà dei registi premiati.
Nel 2005, l’argentino Rodrigo Moreno ha vinto con El Custodio, un racconto minimalista sulla solitudine, confermando l’attenzione del festival al cinema latinoamericano.
Invece nel 2013, il catalano Albert Serra ha trionfato con Història de la meva mort, un’opera visionaria che mescola Casanova e Dracula, sottolineando la vocazione artistica del festival.
Nel 2019, il premio è andato a Pedro Costa, regista portoghese già acclamato dalla critica, con il suo intenso Vitalina Varela, un film poetico ambientato nella comunità capoverdiana di Lisbona.

Il contributo italiano: registi nazionali premiati a Locarno

Il cinema italiano ha trovato in Locarno uno spazio fertile. Uno dei nomi più importanti è Michelangelo Frammartino, che ha vinto il Pardo d’oro nel 2021 con Il buco, un’opera contemplativa che racconta la spedizione speleologica del 1961 nel profondo dell’Italia.
In passato, nel 1957 Valerio Zurlini vinse con Estate violenta, mentre nel 1983 Giuseppe Bertolucci ottenne il riconoscimento per Segreti segreti.
Questi successi dimostrano come Locarno abbia saputo premiare anche forme di cinema poetico e politico italiano, lontano dalle logiche commerciali, ma profondamente significative.

Premi recenti e nuove promesse del cinema mondiale

Negli ultimi anni, il Pardo d’oro ha continuato a rivelare nuove voci cinematografiche.
Nel 2022, ha vinto la regista statunitense Julia Murat con Regra 34, un film audace che esplora il tema del desiderio femminile e della giustizia sociale.
Nel 2023, il premio è andato al regista cinese Rui Zhang con The Night Falls with Grace, un’opera visivamente potente che racconta la solitudine urbana con uno sguardo intimo e poetico.
Il festival mantiene così il suo ruolo di avanguardia cinematografica, offrendo una piattaforma di rilievo a chi sfida le convenzioni narrative.

I registi del 2025: il nuovo Pardo d’oro

Anche l’edizione 2025 ha confermato la vocazione internazionale e sperimentale del Festival. Il Pardo d’oro 2025 è stato assegnato al film Godless, diretto dalla regista Ralitza Petrova (Bulgaria/Danimarca/Francia), confermando la sua capacità di raccontare storie intense e caratterizzate da forte impatto emotivo. 

Inoltre, il Pardo d’oro per i Cineasti del Presente – sezione dedicata agli autori emergenti – è andato a Eduardo Williams, con El Auge del Humano, un’opera coprodotta tra Argentina, Brasile e Portogallo.

 Infine, il premio per il miglior regista nel Concorso Internazionale è stato consegnato a João Pedro Rodrigues per O Ornitólogo, film portoghese dal forte contenuto poetico e naturalista. 

Conclusione: I grandi registi vincitori del Pardo d’oro a Locarno

Seguire i registi vincitori del Pardo d’oro a Locarno significa scoprire opere che spesso anticipano le evoluzioni del cinema contemporaneo. Il festival premia autori coraggiosi, innovativi, capaci di raccontare il mondo con occhi nuovi.
Dalle prime opere di Jia Zhangke alla poetica di Frammartino, fino ai vincitori del 2025 come Ralitza Petrova, Eduardo Williams e João Pedro Rodrigues, il Pardo d’oro è un segnale affidabile per chi cerca cinema d’autore e innovativo. Guardare i film premiati a Locarno è, in un certo senso, seguire il futuro del cinema.

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