Introduzione

Il film di Dylan Southern è tratto dal romanzo di Max Porter “Il dolore è una cosa con le piume”. Questo lavoro è l’esordio nella finzione del regista e documentarista britannico. Egli, infatti, è noto per lavori come “Shut up and play the hits” o “Meet me in the bathroom”, tutti film non novel. Il protagonista è Benedict Cumberbatch, che è senza nome nel film, e i due giovanissimi figli saranno Henry e Richard Boxal, al loro esordio.

La trama

“L’ombra del corvo” racconta la storia di un padre e dei suoi due figli piccoli dopo la morte improvvisa della madre. L’uomo deve elaborare il lutto e prendersi cura dei figli feriti, mentre continua a portare avanti il suo lavoro da illustratore. Nonostante la terapia, sembra impossibile per l’uomo riuscire a portare avanti la quotidianità della famiglia. Essi si trovano a fronteggiare un dolore immenso ed è qui che entra nella loro quotidianità un personaggio quasi mistico: un corvo parlante, saggio e feroce che prende vita proprio da un disegno dell’uomo. L’animale diventa guida e insieme minaccia, li obbliga ad affrontare la perdita e a riprendere in mano le proprie sorti future attraverso la memoria e la parola. Il corvo è una figura essenziale che inquieta il padre ma che promette di andarsene una volta che il lutto verrà del tutto affrontato. Da qui si può dedurre un possibile finale.

Il corvo, quindi il dolore, è il protagonista di due importanti scene. La prima è di lotta con il padre, mentre la seconda è quella di un abbraccio dei due bambini che stringono a sé sia il padre che il corvo. In questa scena è esplicita l’idea di condivisione del dolore come modo per superarlo.

Il senso del film

Questa pellicola è una riflessione sul lutto, sull’immaginazione e sull’amore, in quanto modo per rinascere. La differenza tra dolore e disperazione, citata nel trailer, sarà il punto di partenza delle riflessioni che l’uomo trasmetterà ai figli. È un film inquietante che mischia realismo e black fantasy, risultando interessante e impattante. Lo spettatore si fa accompagnatore del percorso emotivo dei tre. I bambini avranno uno sviluppo emotivo non banalizzato e secondario rispetto al padre, come si sarebbe potuto rischiare.

Uscirà l’11 dicembre 2025 nei migliori cinema.