La moda sul red carpet del Festival di San Sebastián si conferma uno degli aspetti più seguiti e fotografati dell’intero evento. Oltre a essere una vetrina per il cinema internazionale, il festival basco è diventato negli ultimi anni una passerella dove si celebrano l’eleganza, la sperimentazione e l’impegno sociale attraverso l’abbigliamento. Ogni sfilata sul tappeto rosso è un’occasione per lanciare messaggi, rivelare personalità e far parlare di sé.
L’eleganza classica che non tramonta
Tra gli stili più apprezzati e ricorrenti sul red carpet spicca l’eleganza senza tempo, rivisitata con tocchi contemporanei.
Nel 2024, Juliette Binoche, madrina della cerimonia di apertura, ha incantato i presenti con un abito in seta color avorio firmato Dior Haute Couture, caratterizzato da un taglio fluido e una scollatura a barca.
Simile raffinatezza è stata mostrata dall’attrice spagnola Bárbara Lennie, avvolta in un lungo abito nero in velluto con dettagli in pizzo di Elie Saab, che ha ricevuto standing ovation anche per la sua interpretazione in concorso.
Sperimentazione e stile audace
Molti artisti scelgono di osare sul red carpet di San Sebastián, trasformando il loro look in una vera e propria dichiarazione d’intenti.
Tilda Swinton ha sfoggiato un completo genderless firmato Haider Ackermann: giacca oversize dorata, pantaloni larghi a vita alta e trucco grafico monocromatico.
Altro esempio di stile audace è arrivato dalla cantante e attrice argentina Lali Espósito, che ha scelto un minidress strutturato in vinile rosso fuoco creato da David Koma, abbinato a stivali cuissardes in lattice.
L’attore Omar Ayuso (di Élite) ha fatto scalpore indossando una tunica trasparente di organza, disegnata dal giovane talento spagnolo Alejandro Gómez Palomo (Palomo Spain).
Designer e maison protagoniste
Il red carpet del Festival è sempre più una vetrina prestigiosa per stilisti emergenti e maison storiche.
Nel 2024, tra i più presenti figuravano Balmain, Valentino, Loewe e Stella McCartney, oltre a un forte ritorno del made in Spain. Il duo creativo di Mans Concept ha vestito diversi attori iberici, puntando su tessuti sperimentali e tagli sartoriali con influenze futuristiche.
L’attrice Milena Smit ha optato per un look firmato Balenciaga, total black e architettonico, che ha fatto il giro delle riviste di moda internazionali.
Un red carpet sempre più sostenibile
La sostenibilità è diventata una delle parole chiave della moda sul red carpet del Festival di San Sebastián.
Molte star hanno scelto outfit eco-friendly, riciclati o vintage.
Penélope Cruz, ospite d’onore, ha indossato un abito d’archivio di Chanel risalente al 1999, abbinato a gioielli vintage di Cartier.
Anche il giovane attore Arón Piper ha aderito alla causa, scegliendo un completo in lino rigenerato realizzato da un laboratorio etico con sede a Bilbao.
Durante la cerimonia di chiusura, il tappeto rosso ha visto una “green wave” con diversi artisti che hanno indossato badge e accessori a supporto dell’iniziativa #SustainTheGlamour.
Moda come linguaggio culturale
Il red carpet non è solo spettacolo: è anche uno spazio di narrazione culturale.
Attraverso la moda, gli artisti raccontano la propria identità, supportano cause sociali, valorizzano artigianato locale o celebrano le loro radici.
Nel 2024, l’attrice cilena Daniela Vega ha reso omaggio al suo paese con un abito creato da un collettivo di stilisti Mapuche, mescolando tessuti naturali, ricami tradizionali e tagli contemporanei.
Anche la regista ucraina Maryna Er Gorbach ha utilizzato la moda come dichiarazione politica, indossando un lungo mantello ricamato con simboli della cultura ucraina contemporanea.
Conclusioni: moda sul red carpet del Festival di San Sebastián
La moda sul red carpet del Festival di San Sebastián è oggi un evento nell’evento. Non più solo ornamento, ma un vero e proprio linguaggio attraverso cui arte, cultura, attivismo e identità personale si intrecciano.
Dall’eleganza classica ai look più audaci, dalla sostenibilità all’inclusività, ogni outfit racconta una storia. Il Festival si conferma così un palcoscenico prestigioso non solo per il cinema, ma anche per la moda internazionale e i messaggi che essa può veicolare.