Il libro

Il lungometraggio è tratto dall’omonimo libro di Erich Maria Remarque uscito nel ’28 su rivista. L’idea è quella di analizzare i traumi che la guerra di trincea ha provocato nei soldati e del loro distaccamento dalla vita civile. Questo meccanismo viene analizzato dal punto di vista dei soldati tedeschi.

Il dualismo tra sconfitta e felicità per la fine della guerra è vivo nel finale del libro. Lo scrittore pubblica il romanzo dieci anni dopo, quando l’economia tedesca è al collasso a causa della resa quasi incondizionata. L’ambiente intellettuale e civile si aspettava un libro che esaltasse l’impero tedesco e i suoi valori, non un libro pacifista. Nonostante ciò, il successo fu immediato ed enorme. Il libro venne tradotto in 32 linguee vendette oltre 2 milioni e mezzo di copie in un anno e mezzo. Libro apolitico, fu scritto con un linguaggio semplice e giornalistico ma con fini accusatori.

Vennero realizzati due film nel secolo scorso. Il più recente, invece, è di poco meno di quattro anni fa.

Il film

Un gruppo di giovani si arruola e il primo giorno al fronte scuote le aspettative gloriose. Due elementi sono già significativi: il discorso motivazionale prima dell’arruolamento tenuto da un adulto consapevole di mentire e le etichette strappate, segno di abiti indossati da altri caduti.

L’arco temporale è lungo e segnato da diverse atrocità: la vita di trincea, gli attacchi, la crudeltà di lanciafiamme e carri armati… non vi è, però, l’elemento di asfissiante attesa come in Barbusse. Vi sono anche fatti allegri come l’amore con le contadine francesi e la convivialità tra commilitoni.

Le inquadrature dall’alto che mostrano lo sterminato indefinito del campo di battaglia sono assaggi della brutalità che emergerà nelle scene successive.

La disillusione e il moto pacifista si ergono netti nel finale.

Significato e significante

Di certo è un film tratto da un libro di spessore: il significato e lo scopo sono nobili. Il film, come significante, è di buona qualità. Gli attori interpretano bene i loro ruoli, mostrando le emozioni in maniera coinvolgente. Vi sono vari colpi di scena e curiosità sulla vita di trincea. I rapporti umani si fanno carico di portare più significati in sé: dall’idea di società, a quella di classe, fino a quella di età.

È un film complesso, lungo e strutturato. Ideale per chi vuole prendersi del tempo con sé stesso per conoscere e riflettere. La guerra, poi, è un tema attuale e conoscere gli sbagli ci porta a evitarli.