Shaen Barletta interpreta Vicky in Blue, opera prima di Eleonora Puglia, arrivata nelle sale italiane il 23 luglio con PiperFilm. Il dramma affronta l’erotismo online, il denaro e le conseguenze emotive delle scelte compiute attraverso uno schermo. Nel cast figurano anche Alexia Cozzi, Pierangelo Menci e Rocco Siffredi. Il film dura 84 minuti e ha ottenuto il divieto ai minori di 14 anni.

Blue, una storia tra bisogno e illusione

Al centro della storia troviamo Luce, ventenne proveniente da una famiglia benestante e innamorata di Loris, un giovane meccanico. Luce rompe progressivamente i rapporti con il padre e con gli amici per difendere il compagno. Quando Loris finisce nei guai, la ragazza deve trovare rapidamente una grande somma di denaro.

Nessuno vuole aiutarla. Luce decide quindi di rivolgersi a Vicky, un’amica che guadagna attraverso una piattaforma erotica.Vicky non le presta il denaro. Le propone invece di partecipare con lei a una diretta sulla piattaforma chiamata Blue. Una sola notte potrebbe risolvere ogni problema economico. Tuttavia, quella scorciatoia apre una spirale molto più difficile da controllare.

Shaen Barletta dà volto a Vicky

Vicky rappresenta il vero elemento di rottura nella vicenda. Il personaggio offre a Luce una soluzione semplice soltanto in apparenza. Shaen Barletta costruisce una figura contemporanea, seducente e ambigua, senza trasformarla in una semplice antagonista. Vicky conosce le regole dell’esposizione digitale e sembra controllare perfettamente il proprio corpo e la propria immagine.

La sua sicurezza nasconde però una zona più complessa. Il film colloca il personaggio tra libertà personale, necessità economica e giudizio sociale. Eleonora Puglia evita una lettura moralistica e concentra l’attenzione sulle conseguenze psicologiche delle decisioni. Il rapporto tra Luce e Vicky diventa così il cuore narrativo del film. La prima cerca una via d’uscita. La seconda le mostra un mondo dove ogni gesto può trasformarsi in contenuto e merce.

L’intimità trasformata in spettacolo

Blue osserva un fenomeno profondamente contemporaneo: la possibilità di monetizzare direttamente l’intimità attraverso piattaforme digitali. Il film non racconta soltanto il sesso online. Analizza anche il confine tra scelta consapevole, pressione economica e bisogno di approvazione.

La piattaforma promette autonomia, denaro immediato e libertà. Allo stesso tempo, trasforma la vulnerabilità in una performance destinata agli altri. Luce entra in quel mondo pensando di poter stabilire regole precise. La realtà riduce rapidamente le distanze tra gioco, desiderio e dipendenza.La regista usa quindi il thriller emotivo per raccontare una generazione cresciuta davanti alle telecamere degli smartphone. Lo schermo diventa uno spazio intimo, ma anche un luogo capace di moltiplicare controllo, esposizione e fragilità.

Il percorso di Shaen Barletta

Shaen Barletta porta nel film un’esperienza costruita tra cinema, televisione e teatro.L’attrice italo-brasiliana ha interpretato Veronica nella serie Prisma e Martina nella miniserie Fragili.Al cinema ha lavorato in Emanuelle – Do ut des e nel film horror Antropophagus II. Filmitalia include entrambi i titoli nella sua filmografia.

Barletta ha inoltre partecipato alla tournée teatrale de La strana coppia, accanto a Giampiero Ingrassia e Gianluca Guidi. Con Vicky compie un ulteriore passo verso personaggi inquieti, contraddittori e legati alle trasformazioni della società contemporanea.

L’esordio di Eleonora Puglia

Blue rappresenta il primo lungometraggio di Eleonora Puglia. Valentina Ghetti e Roberto Cipullo firmano la sceneggiatura.Andrea Arnone cura la fotografia, mentre Gianluca Conca firma il montaggio. Alessandro Bencini compone le musiche.

Il film appartiene al genere drammatico e nasce come coproduzione tra Italia e Polonia. PiperFilm cura la distribuzione italiana. Con questa storia, Puglia porta sullo schermo un tema ancora poco esplorato dal cinema italiano. Blue racconta il prezzo invisibile dell’esposizione digitale, evitando risposte semplici e lasciando emergere le contraddizioni dei suoi personaggi.