Prima di diventare uno degli scrittori gastronomici e dei narratori di viaggio più riconoscibili al mondo, Anthony Bourdain era semplicemente Tony: un ragazzo irrequieto, convinto di voler scrivere e ancora lontano dall’immaginare che una cucina avrebbe cambiato per sempre la sua esistenza.
Tony – Diario di un giovane cuoco, diretto da Matt Johnson, arriverà nei cinema italiani il 27 agosto 2026, distribuito da I Wonder Pictures. Il film vede Dominic Sessa nei panni del giovane Bourdain, affiancato da Antonio Banderas, Emilia Jones, Leo Woodall e Stavros Halkias.
Tony – Diario di un giovane cuoco racconta l’origine di Anthony Bourdain
Il film non prova a riassumere l’intera vita di Anthony Bourdain, né a ricostruire in maniera enciclopedica la sua successiva trasformazione in chef, autore e volto televisivo.
La storia si concentra invece su un momento preciso e decisivo: l’estate in cui il giovane Tony arriva a Provincetown, nel Massachusetts, e finisce quasi casualmente a lavorare nella cucina di un ristorante. È un ambiente caotico, fisico e poco rassicurante, attraversato da ritmi estenuanti, gerarchie inflessibili e personaggi che vivono ai margini delle convenzioni.
Quella cucina diventa per Tony molto più di un semplice posto di lavoro. È il luogo in cui la sua inquietudine trova una forma, la ribellione si trasforma in disciplina e il desiderio di scrivere comincia a incontrare un mondo concreto da osservare e raccontare.
Dominic Sessa interpreta Anthony Bourdain prima del mito
A interpretare Anthony Bourdain è Dominic Sessa, rivelatosi al grande pubblico con The Holdovers – Lezioni di vita di Alexander Payne.
La scelta di Sessa sembra puntare non tanto sulla somiglianza esteriore con il Bourdain adulto, quanto sulla capacità dell’attore di incarnarne la fragilità, l’arroganza giovanile e il bisogno quasi compulsivo di trovare un’identità.
Il Tony del film non è ancora l’uomo capace di attraversare il mondo raccontando il cibo come un linguaggio politico e culturale. È un ragazzo confuso, sarcastico e autodistruttivo, che dichiara di voler essere uno scrittore ma non possiede ancora una storia da raccontare.
Secondo le prime anticipazioni, il film rimane costantemente vicino al suo punto di vista, seguendone l’instabilità e la progressiva fascinazione per la vita brutale e cameratesca delle cucine professionali.
Antonio Banderas è il mentore che insegna a Tony la disciplina
Accanto a Dominic Sessa, Antonio Banderas interpreta Ciro, il cuoco e proprietario del ristorante che assume Tony e diventa per lui una figura di riferimento.
Ciro rappresenta tutto ciò che al protagonista inizialmente manca: esperienza, rigore, competenza e capacità di trasformare il caos in metodo. Non è soltanto un maestro di cucina, ma un uomo che costringe Tony a confrontarsi con la responsabilità del lavoro e con la necessità di meritarsi un posto all’interno di una comunità.
Il rapporto tra i due appare destinato a costituire uno dei nuclei emotivi del film. La cucina diventa così una scuola informale, nella quale ogni errore ha conseguenze immediate e ogni gesto tecnico rivela qualcosa del carattere di chi lo compie.
Un film su Anthony Bourdain che evita il biopic tradizionale
L’aspetto più interessante del progetto è la scelta di raccontare Bourdain prima della fama. Tony – Diario di un giovane cuoco non sembra interessato alla celebrazione dell’icona televisiva, ma alla ricerca dell’istante in cui quella figura ha cominciato inconsapevolmente a formarsi.
L’eredità di Anthony Bourdain ha sostenuto il progetto proprio perché il film non tenta di sintetizzare una vita intera. L’obiettivo dichiarato è isolare un’estate formativa e mostrare un giovane ancora incompleto, contraddittorio e incapace di prevedere il proprio futuro.
È una prospettiva che permette al regista Matt Johnson di evitare almeno in partenza alcuni dei limiti più evidenti dei biopic contemporanei: la successione meccanica degli eventi, la ricostruzione reverenziale e la trasformazione del protagonista in una statua.
La cucina come luogo di libertà e autodistruzione
Il film sembra voler recuperare soprattutto l’immaginario che Bourdain avrebbe successivamente raccontato in Kitchen Confidential: la cucina come spazio clandestino, abitato da individui irregolari, esclusi e spesso incapaci di adattarsi alla vita ordinaria.
Per Tony, quel mondo rappresenta contemporaneamente una salvezza e una minaccia. Gli offre una comunità, un linguaggio e una disciplina, ma alimenta anche il gusto per l’eccesso e l’idea romantica dell’autodistruzione.
La cucina non appare quindi come un ambiente rassicurante o edificante. È una macchina che consuma corpi, produce dipendenza e crea legami attraverso la fatica. Proprio questa ambiguità può diventare il punto più autenticamente bourdainiano del film: il lavoro culinario come esperienza liberatoria, ma anche come sistema capace di trasformare il dolore in una forma di appartenenza.
Matt Johnson torna a raccontare la nascita di un mito
Alla regia c’è Matt Johnson, autore di BlackBerry, film dedicato all’ascesa e al crollo del dispositivo che ha anticipato l’era degli smartphone.
Anche in questo caso Johnson parte da una figura già entrata nell’immaginario collettivo, ma sceglie di osservarla quando il mito non esiste ancora. Al posto del ritratto celebrativo, il regista sembra interessato alle imperfezioni, alle coincidenze e agli errori che precedono il successo.
La storia di Anthony Bourdain viene così presentata non come un destino inevitabile, ma come il risultato di un incontro casuale tra un ragazzo senza direzione e un ambiente capace di assorbirne tutta l’inquietudine.
Il cast di Tony – Diario di un giovane cuoco
Oltre a Dominic Sessa e Antonio Banderas, nel cast figurano Emilia Jones, Leo Woodall, Stavros Halkias, Dagmara Domińczyk, Rich Sommer, Michael Jibrin e Monica Raymund. Emilia Jones interpreta Nancy, mentre Leo Woodall veste i panni di uno dei lavoratori del ristorante. Il gruppo che circonda Tony dovrebbe ricreare quella comunità rumorosa e disfunzionale che nelle memorie di Bourdain rappresentava il vero cuore della cucina.
Quando esce Tony – Diario di un giovane cuoco
Tony – Diario di un giovane cuoco uscirà nei cinema italiani il 27 agosto 2026, distribuito da I Wonder Pictures.
Il film ha una durata di 106 minuti ed è diretto da Matt Johnson. Prima dell’uscita sarà presentato alla stampa italiana con una proiezione in versione originale sottotitolata, prevista martedì 21 luglio all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano.
Più che raccontare la carriera di Anthony Bourdain, il film promette quindi di mostrare l’istante in cui Tony ha trovato nella cucina il primo luogo capace di trasformare il suo disordine in una voce.

