Qualche giorno fa, a Milano, il cinema ha incontrato il mondo della bellezza durante una serata speciale all’Anteo. L’occasione era la Milano Beauty Week 2026, con la presentazione di tre cortometraggi firmati OffiCine-IED e Cosmetica Italia. Sul grande schermo sono arrivati Piccoli passi, Via Bellezza 11 ed Elisir. Tre storie diverse, unite da un’idea comune: la bellezza può andare oltre l’apparenza.
Piccoli passi
Diretto da Nicolò Riboni, Piccoli passi porta il pubblico dentro una scuola. Al centro troviamo Ginevra e Andrea, due ragazzi alle prese con insicurezze, aspettative e giudizi degli altri. Il corto parla soprattutto di accettazione e inclusione, senza trasformare questi temi in una semplice lezione. La scuola diventa così uno spazio dove crescere e imparare a superare le proprie paure.

Il corto funziona soprattutto per la sua semplicità. La storia parte da situazioni quotidiane e riesce a parlare di adolescenza con naturalezza. Anna Ferzetti contribuisce a dare maggiore profondità a un racconto pensato anche per un pubblico giovane. Il risultato è un corto leggero, ma capace di lasciare qualche spunto di riflessione.
Via Bellezza 11
Con Via Bellezza 11, Giuseppe Cardaci sposta l’attenzione dentro un condominio milanese. Il protagonista è Franco, un portinaio interpretato da Antonio Catania. Franco conosce abitudini, problemi e piccoli momenti della vita dei condomini. Il suo lavoro, però, rischia di diventare invisibile in una città sempre più veloce e impersonale. L’arrivo di Anna, una nuova inquilina, cambia gradualmente gli equilibri del palazzo.

Il cortom racconta quindi il valore della gentilezza e dell’attenzione verso gli altri. La scelta più particolare riguarda il linguaggio musicale. Le canzoni interrompono la normalità del racconto e creano momenti ironici, surreali e anche emotivi. Antonio Catania costruisce un personaggio semplice, umano e immediatamente riconoscibile. Il corto ha ricevuto anche riconoscimenti per la regia, la musica e l’interpretazione di Catania.
Elisir
Elisir è il più recente della trilogia dei cortometraggi e quello presentato in anteprima durante la serata milanese. Camilla Francini dirige una storia ambientata nella campagna lodigiana. Al centro troviamo Viola, una bambina che guarda il mondo attraverso la fantasia. Il ritorno nella casa dei nonni riporta alla luce ricordi, emozioni e rapporti familiari. La pellicola usa questo contesto per porre una domanda semplice: che cosa significa davvero essere belli?

La risposta non passa soltanto dall’aspetto esteriore. Elisir parla infatti di memoria, affetti, natura e piccoli gesti quotidiani. La presenza di Barbara Ronchi, Erica Del Bianco e Ida Marinelli rafforza la dimensione familiare del racconto. Anche l’ambientazione assume un ruolo importante, soprattutto grazie al rapporto tra casa, giardino e natura. Il risultato punta su un’atmosfera delicata e quasi fiabesca, senza rinunciare a temi molto concreti.
Tre storie, un unico filo conduttore
I tre cortometraggi affrontano la bellezza da prospettive diverse.
Piccoli passi la collega all’accettazione di sé e al superamento delle proprie insicurezze.
Via Bellezza 11 la trova nei rapporti umani e nei gesti che spesso passano inosservati.
Elisir la cerca invece nella memoria, nella famiglia, nella natura e nella capacità di guardare oltre l’apparenza.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra OffiCine-IED e Cosmetica Italia. L’obiettivo non consiste soltanto nel parlare di cosmetica, ma nel raccontare una concezione più ampia della bellezza italiana. La serata milanese ha quindi riunito tre generazioni dello stesso progetto.
Tre corti diversi per tono e stile, ma accomunati dall’idea che la bellezza possa nascere anche dalle cose più semplici. Ed è proprio questa semplicità il punto di incontro più interessante tra i tre racconti.
