Venezia? No, Cannes ma l’Italia resta protagonista

Francesco Sossai, dopo l’esordio con Altri cannibali (2021) e il corto Il compleanno di Enrico (2023), compie il grande salto: The Last One for the Road (originale Le città di pianura) fa il suo debutto alla sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2025 . Un risultato che annuncia un cinema autentico e lontano dai riflettori convenzionali.

Trama: un viaggio che scuote il cuore

  • I protagonisti: Carlobianchi (Sergio Romano) e Doriano (Pierpaolo Capovilla), due cinquantenni bricconi, apolidi esistenziali, con una filosofia semplice: bere “l’ultimo bicchiere”.
  • L’incontro casuale: una notte, in un bar della pianura veneta, incrociano Giulio (Filippo Scotti), giovane studente di architettura insicuro e chiuso nel suo mondo.
  • La road‑trip: un’odissea notturna su quattro ruote, tra bar, locali e consapevolezza crescente, dove Giulio scopre un modo diverso di vivere, tra spensieratezza, legami improbabili e ricordi mai elaborati.
  • Tono e ambientazione: il Veneto che Sossai racconta è senza posa, tra vecchie insegne e piazze vuote—così vuote da sembrare deserti contemporanei .

Un film che intreccia nostalgia, umorismo secco e una delicata rinnovata speranza, come una sbronza che alla fine disseta l’anima

Critica – il debutto di una voce fresca

  • Cineuropa parla di un road movie che avanza alla velocità di una sbornia, capace di crescere e commuovere.
  • GQ Italia sottolinea lo sguardo sulle zone d’ombra umane del Nordest e il ritratto di un’Italia vera, senza glamour.
  • ANSA apprezza lo sguardo anti-cartolina: Sossai scava nel mito del Nordest, raccontando paesi trasformati e spaesamento reale.
  • La Repubblica evidenzia il linguaggio fotografico del regista e la scelta del cambiamento come orizzonte tematico.
  • Gazettely collega il film all’esistenzialismo e alla malinconia del post-crisi del 2008, dipingendo un’Italia sospesa.

Cinema e smart storytelling: emozione, paesaggi, silenzi

Il film è un esercizio di ritmo sospeso e immagini evocative. Le rarefatte luci notturne e i silenzi tra un bar e l’altro rendono il paesaggio personaggio centrale, sospeso tra ironia e malinconia . Il cast—Scotti, Romano, Capovilla—aggiunge autenticità e profondità ai dialoghi improvvisati che diventano confessioni alcoliche e lezioni involontarie .

Dalla Croisette alla sala: ecco quando lo vedrai

L’attesa per il pubblico italiano è breve: il film uscirà nelle sale il 25 settembre 2025, distribuito da Lucky Red/01 Distribution. È il momento perfetto per scoprire un road movie capace di riflettere generazioni diverse, luoghi dimenticati e la forza dei legami improvvisi.

Perché non perderselo

  • Originalità narrativa: road movie radicato, ma universale.
  • Ritratto umano: quarantacinquenni sbandati, studenti distanti, tra amicizia e spaesamento.
  • Atmosfera insolita: un Veneto senza cartolina, grondante atmosfere rarefatte.