La trama di “Diari di Chernobyl – La mutazione”

Sei persone e una guida entrano nella zona proibita da un accesso secondario dopo che gli era stato proibito l’ingresso dai militari. Durante la visita ci sono dei momenti inquietanti ma che si risolvono in maniera verosimile.

Il punto di svolta e il vero inizio del thriller avviene al momento della ripartenza: i cavi del motorino di avviamento sono rotti. I sette sono costretti a passare lì la notte in attesa di camminare per uscire dalla zona di giorno; tutte le loro radio non funzionano.

Dei rumori sospetti spaventano il gruppo e la guida insieme ad altri due membri si avventurano nell’oscurità. Uno scompare e uno torna ferito: dei cani mutanti e degli esseri li hanno attaccati.

Il film prosegue su questo filone con sparizioni, morti certe e divisione del gruppo. Si innesca il meccanismo del classico horror a base di zombie

L’idea è una bella idea

Una città abbandonata, con una storia inquietante e unica come Chernobyl, è perfetta per un horror. Per altro è un’idea che non avevo mai visto in altri film. Le mutazioni sono parte integrante dell’originalità, però gli umani mutanti sono zombie cannibali e questo semplifica molto la visione e la linea tra buono e cattivo. Se, invece, i sopravvissuti fossero stati umani, o mutanti con tratti umani, si sarebbe innescato un meccanismo psicologico e sociologico davvero interessante e la linea tra buono e cattivo sarebbe stato davvero labile. L’esplorazione è vista come una mera attrazione turistica che non rispetta la catastrofe, criticando la società e chi sfrutta questa curiosità e questo è un punto su cui si poteva far più leva.

I punti di debolezza

Possiamo dire che l’idea scade totalmente nel girato. Ci sono vuoti di trama enormi ed elementi che stonano notevolmente anche alla prima visione di una persona non esperta. Basta pensare a un paio di eventi: alcuni superstiti entrano in un bunker chiuso con un lucchetto, dentro incontrano degli umanoidi e scappano dall’unica uscita che è una scala da cui gli zombie non riescono a salire. Come hanno fatto a trovarsi lì gli zombie? Un altro episodio è la fuga dopo aver salito la scala: un corridoio li conduce direttamente dentro la centrale, la loro pelle si frantuma ma restano vivi e arzilli.

Ci sono troppi episodi che spostano il taglio della trama: essa vuole mantenersi realistica ma ci sono alcuni elementi che sembrano magici.