Il Locarno Film Festival celebra James Gray, una delle voci più personali del cinema americano contemporaneo. Il regista statunitense riceverà il Pardo alla Carriera 2026, presentato da Ascona-Locarno Tourism, domenica 9 agosto in Piazza Grande, nel corso della 79ª edizione del Festival, in programma dal 5 al 15 agosto.

La serata sarà anche l’occasione per Gray di presentare Paper Tiger, il suo nuovo lungometraggio interpretato da Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller. Il film, già passato in concorso al Festival di Cannes e scelto come titolo d’apertura del New York Film Festival, riporta il regista nella New York degli anni Ottanta, uno degli universi narrativi più vicini alla sua sensibilità.

Da Little Odessa a Paper Tiger

La carriera di James Gray è cominciata nel 1994 con Little Odessa, esordio che gli valse il Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia a soli 25 anni. Da allora il cineasta newyorkese ha costruito una filmografia fortemente riconoscibile, nella quale i rapporti familiari, l’appartenenza, l’ambizione e il sogno americano si intrecciano continuamente con il crimine e con le sue radici nella comunità russo-ebraica di New York.

Film come The YardsI padroni della notteTwo Lovers e C’era una volta a New York hanno definito la prima parte del suo percorso. Successivamente Gray ha allargato i confini del proprio cinema, passando dall’avventura di Civiltà perdutaalla fantascienza di Ad Astra, fino al racconto autobiografico e politico di Armageddon Time. Generi e ambientazioni differenti, attraversati però dalla stessa attenzione per i legami familiari e per personaggi sospesi tra ciò che sono e ciò che vorrebbero diventare.

Non sorprende quindi la motivazione con cui il direttore artistico di Locarno Giona A. Nazzaro ha definito Gray “l’ultimo grande romanziere del cinema statunitense”, sottolineando come nella sua opera convivano la diaspora ebraica, il noir e le influenze della letteratura russa e nordamericana.

Paper Tiger e il ritorno nella New York degli anni Ottanta

Con Paper Tiger, Gray torna direttamente a quel mondo. Al centro della storia ci sono due fratelli che cercano di costruirsi una vita migliore ma finiscono coinvolti nell’orbita della criminalità organizzata russa. Un racconto che riporta il regista verso territori familiari dopo le esplorazioni geografiche, spaziali e autobiografiche dei suoi ultimi film.

Locarno non celebrerà Gray soltanto attraverso il premio. Nel programma di Locarno79 entreranno infatti anche I padroni della notte (We Own the Night, 2007) e Two Lovers (2008), entrambi interpretati da Joaquin Phoenix e considerati tra i lavori più rappresentativi della sua filmografia.

Il Pardo alla Carriera diventa così non soltanto un riconoscimento al percorso di James Gray, ma l’occasione per rileggere oltre trent’anni di cinema americano attraverso lo sguardo di un autore che, passando dal noir allo spazio profondo, non ha mai smesso di raccontare famiglie, ambizioni, fallimenti e il lato più fragile del sogno americano.

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