La regista e sceneggiatrice Lai Yuqing, autrice del film Whisperings of the Moon, è morta all’età di 23 anni a Phnom Penh, in Cambogia. La notizia è stata resa pubblica dalle case di produzione Nimbus Films e Inwave Films, che hanno confermato il decesso avvenuto il 30 dicembre 2025, precisando che le circostanze sono ancora oggetto di indagine da parte delle autorità locali.
Secondo quanto comunicato ufficialmente, la famiglia della giovane filmmaker si trova a Phnom Penh per organizzare il funerale e sta collaborando con le autorità competenti. Ulteriori dettagli sull’accaduto non sono stati resi noti e verranno diffusi solo dopo la conclusione delle indagini.
Una carriera promettente interrotta troppo presto
Nata a Tianjin, in Cina, Lai Yuqing aveva intrapreso un percorso formativo internazionale, studiando cinema tra New York, Los Angeles e Toronto. In pochi anni era riuscita a farsi notare per uno stile già definito, caratterizzato da intimità dello sguardo, attenzione ai silenzi e delicatezza narrativa.
Il suo lungometraggio d’esordio, Whisperings of the Moon, è ambientato a Phnom Penh e segue il ritorno di un’attrice teatrale nella città natale dopo la morte del padre. Qui la protagonista riallaccia un rapporto con una ex amante, dando vita a un racconto sospeso tra memoria, desiderio e costrizioni sociali. Un film che affronta il tema dell’identità queer con un tono misurato e profondamente umano.
Da cortometraggi a festival internazionali
Prima del debutto nel lungometraggio, Lai Yuqing aveva diretto i corti Two Suns (2024) e Love Is a Book (2024). Proprio quest’ultimo ha rappresentato la base creativa da cui è nato Whisperings of the Moon, ampliandone temi e personaggi in una narrazione più stratificata.
Il film è stato prodotto da Esther Li, Siddartha Jatla e Lily Yang come coproduzione internazionale tra Cambogia e altri territori asiatici ed è stato selezionato al 30° Busan International Film Festival nel 2025, uno dei più importanti appuntamenti cinematografici in Asia. Le vendite internazionali sono state affidate a Inwave Films, a testimonianza dell’interesse crescente intorno al progetto.
Il ricordo delle produzioni: «Una voce unica stava emergendo»
Nel comunicato diffuso dopo la notizia della morte, Nimbus Films e Inwave Films hanno descritto Lai Yuqing come una regista capace di osservare il mondo «con rara sensibilità e onestà», sottolineando come il suo cinema fosse già orientato alla costruzione di «mondi intimi e silenziosamente potenti».
Le due società hanno inoltre annunciato che continueranno a sostenere Whisperings of the Moon con rispetto e attenzione, affinché l’opera possa continuare il proprio percorso nei festival e nella distribuzione internazionale. Un gesto che punta a preservare l’eredità artistica di una filmmaker il cui talento era solo all’inizio del suo sviluppo.

