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Il capolavoro di Fritz Lang torna sul grande schermo al Cinema Colosseo con una nuova colonna sonora eseguita dal vivo: la bassista dei Verdena racconta il progetto e il rapporto con Milano

Il grande cinema muto incontra il rock sperimentale e la musica contemporanea in una serata che promette di trasformare la visione di un classico in un’esperienza immersiva. Il 19 marzo alle 20.30 la Multisala Cinema Colosseo di Milano ospita infatti l’unica tappa milanese di Metropolis – Sonorizzazione Live, progetto che propone la proiezione del celebre film del 1927 di Fritz Lang accompagnata da una partitura originale eseguita dal vivo.

Sul palco quattro musicisti tra i più interessanti della scena indipendente italiana: Karim QQRU (The Zen Circus), Roberta Sammarelli (Verdena), Xabier Iriondo (Afterhours, Buñuel) e Corrado Nuccini (Giardini di Mirò). La loro musica – tra kraut-rocknoise rock e suggestioni ambient e psichedeliche – dialoga con le immagini del capolavoro espressionista, restituendo una lettura sonora completamente nuova.

Il progetto ha già dato vita anche a un disco, pubblicato in vinile nel 2025 e registrato al Modena Music Center, ma continua a evolversi proprio grazie alle esecuzioni dal vivo. In occasione della tappa milanese abbiamo parlato con Roberta Sammarelli, bassista dei Verdena e parte del quartetto che porta in scena questa originale sonorizzazione.

L’intervista a Roberta Sammarelli

Come nasce il progetto di sonorizzazione di Metropolis?

«Nel 2025 si sono incrociati vari percorsi. In realtà questo progetto aveva già una vita prima di me: loro tre avevano già sonorizzato il film in tour l’anno precedente e ancora prima Xabier e Corrado avevano iniziato come duo. È un progetto nato proprio per sonorizzare un film: prima c’era stato anche Nosferatu. Con il quartetto abbiamo trovato un equilibrio definitivo e l’idea è che non finisca con Metropolis. Ci piacerebbe portare avanti questa formazione anche per altri progetti legati al cinema e alla sonorizzazione».

Che tipo di lavoro avete fatto sulla musica?

«La cosa importante è che è tutto suonato dal vivo, senza basi preregistrate. Ognuno di noi arriva da percorsi diversi nell’ambiente rock italiano e questo crea una combinazione interessante. A settembre 2025 è uscito anche il disco della sonorizzazione in vinile, ma per noi l’esperienza live resta centrale».

Il film è ambientato proprio nel 2026: è una coincidenza significativa?

«Sì, è curioso. Quando abbiamo pubblicato il disco nel 2025 ci siamo resi conto che l’anno in cui è ambientato il film era proprio il 2026. È un dettaglio che rende tutto ancora più affascinante».

Come preparate la performance nei cinema o nei teatri?

«Quasi mai facciamo un sopralluogo sull’acustica. Ci adattiamo completamente al luogo e alle condizioni che troviamo».

Che rapporto avevi con Metropolis prima di entrare nel progetto?

«Io ero l’unica che non lo conosceva davvero. Sono anche quella un po’ più nuova in questo ambiente di sonorizzazioni, mentre gli altri tre sono molto rodati. È stato interessante scoprire il film lavorandoci sopra».

Milano è una città importante nella tua storia musicale?

«Sì, assolutamente. L’anno scorso abbiamo suonato Metropolis al Teatro Bellezza e con i Verdena sono passata praticamente da quasi tutti i locali milanesi dal 1999 in poi. L’ultima volta con la mia band è stata alla Santeria. In realtà mi manca solo il Legend».

Hai un ricordo milanese particolarmente speciale?

«Da spettatrice sicuramente il concerto dei Nirvana al Palatrussardi nel 1994. È stato un onore esserci: si intuiva che stava succedendo qualcosa di particolare. Era anche il mio primo vero concerto in una location così grande.

Da musicista invece ricordo la prima volta all’Alcatraz nel 2010. Ero molto tesa, ma alla fine era andata bene».

C’è ancora un sogno che ti piacerebbe realizzare come musicista?

«Mi piacerebbe fare uno di quei tour massicci, trenta date in due mesi. Non so se avrei ancora il fisico, ma mi manca molto quella dimensione. Negli anni Duemila succedeva più spesso: si partiva e si stava via anche un mese intero. Oggi invece un tour spesso si ferma a nove o dieci date».

Cosa ti aspetti dalla serata milanese al Cinema Colosseo?

«Mi aspetto un’ottima serata. Il cinema è il luogo per eccellenza per vedere una sonorizzazione dal vivo e questa è una delle poche volte che suoniamo davvero in una sala cinematografica. Portiamo qualcosa di nuovo in quella location e spero possa essere l’inizio di una continuità di questo tipo di eventi».

L’appuntamento è quindi al Cinema Colosseo di Milano, in viale Montenero, per una serata che unisce la potenza visionaria di uno dei film più influenti della storia del cinema con l’energia della musica dal vivo. Un’esperienza che trasforma la proiezione in un vero cineconcerto, dove immagini e suono si fondono per restituire nuova vita al capolavoro di Fritz Lang.

L’evento Metropolis sonorizzazione live a Milano

Il progetto conferma anche la vocazione del Cinema Colosseo a proporre eventi culturali che vanno oltre la semplice proiezione cinematografica. La formula del cineconcerto rappresenta infatti una delle modalità più affascinanti per riscoprire il cinema muto: la musica diventa parte integrante della narrazione e trasforma la visione in un’esperienza collettiva.

In questo caso la colonna sonora non è un semplice accompagnamento, ma una vera reinterpretazione artistica. Le sonorità rock sperimentali e ambientali dialogano con le immagini futuristiche di Metropolis, uno dei film più monumentali mai realizzati: un anno di riprese, centinaia di migliaia di metri di pellicola e migliaia di comparse per costruire una città del futuro diventata icona della fantascienza.