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La corsa alla Palma d’Oro entra nel vivo

La 79ª edizione del Festival di Cannes si avvicina alla sua fase decisiva e cresce l’attenzione attorno ai possibili vincitori dei premi Cannes 2026. Come ogni anno, la Croisette si conferma il centro del cinema mondiale, tra autori consacrati, nuove promesse e opere capaci di intercettare le tensioni culturali e politiche del presente.

A guidare la giuria internazionale è il regista sudcoreano Park Chan-wook, autore di culto che nel corso della sua carriera ha già lasciato un segno profondo nella storia del festival. La sua presenza alimenta aspettative particolarmente elevate su un palmarès che potrebbe privilegiare opere radicali, stilisticamente forti e capaci di coniugare ricerca visiva e profondità narrativa.

In concorso figurano alcuni dei nomi più prestigiosi del cinema contemporaneo: Hirokazu Kore-eda, Asghar Farhadi, Pedro Almodóvar, James Gray e Rodrigo Sorogoyen. Un’edizione che molti osservatori definiscono già una delle più solide degli ultimi anni sul piano autoriale.


I film favoriti per la Palma d’Oro

Hirokazu Kore-eda convince critica e addetti ai lavori

Tra i titoli più citati nelle prime anticipazioni sui premi Cannes 2026 c’è Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda. Il cineasta giapponese, già vincitore della Palma d’Oro nel 2018 con Un affare di famiglia, torna con un’opera che affronta il tema del lutto e dell’intelligenza artificiale.

Secondo le prime reazioni emerse durante il festival, il film sarebbe uno dei principali candidati al premio più prestigioso grazie alla sua capacità di fondere emozione, riflessione sociale e sensibilità visiva. Diverse testate internazionali lo indicano come il titolo da battere.

Asghar Farhadi punta sul dramma morale

Grande attenzione anche per Histoires Parallèles di Asghar Farhadi, autore premio Oscar noto per il suo cinema costruito attorno ai conflitti morali e alle tensioni psicologiche.

Il film può contare su un cast di altissimo livello, con interpreti come Catherine Deneuve e Isabelle Huppert, e viene considerato tra i possibili contendenti per il premio alla sceneggiatura o addirittura per la Palma d’Oro.

Pedro Almodóvar resta uno dei nomi più attesi

Ogni ritorno di Pedro Almodóvar a Cannes genera inevitabilmente grande attenzione mediatica. Il regista spagnolo è presente con Autofiction — indicato in alcune anticipazioni anche con il titolo Bitter Christmas — e potrebbe rappresentare una delle sorprese del palmarès finale.

Il suo cinema continua infatti a mantenere un forte legame con la sensibilità del festival francese, soprattutto quando affronta temi legati alla memoria, all’identità e alle relazioni umane.


Una giuria internazionale dal forte profilo autoriale

Le anticipazioni sui premi Cannes 2026 non possono prescindere dalla composizione della giuria. Oltre a Park Chan-wook, figurano personalità come Demi Moore, Chloé Zhao e Stellan Skarsgård.

La presenza di autori e interpreti provenienti da cinematografie molto diverse lascia immaginare un palmarès meno prevedibile rispetto alle ultime edizioni. Molti analisti ritengono che la giuria potrebbe premiare opere fortemente personali, politiche o sperimentali, privilegiando il linguaggio cinematografico rispetto al peso industriale delle produzioni.

Non è un caso che Hollywood, quest’anno, sembri occupare uno spazio più marginale all’interno della selezione ufficiale, mentre il cinema europeo e asiatico appare dominante sia sul piano qualitativo sia sul piano critico.


Le possibili sorprese del palmarès

James Gray e il ritorno del crime drama

Tra i film più discussi della vigilia figura anche Paper Tiger di James Gray, crime drama ambientato nella New York degli anni Ottanta con un cast guidato da Adam Driver e Scarlett Johansson.

Pur non essendo considerato il favorito assoluto per la Palma d’Oro, il film potrebbe ambire a premi tecnici o interpretativi, soprattutto grazie alla forza della regia e alla qualità delle performance.

Rodrigo Sorogoyen osservato speciale

Anche Rodrigo Sorogoyen viene seguito con particolare attenzione dagli osservatori internazionali. Il suo El ser querido è tra i titoli che potrebbero emergere nelle ultime ore del festival, soprattutto se la giuria decidesse di valorizzare opere dal forte impatto emotivo e politico.


Premi Cannes 2026: quali categorie saranno più combattute

Miglior regia

La competizione per il premio alla regia sembra una delle più aperte dell’intero festival. I nomi di Park Chan-wook, pur non essendo in concorso come autore, e la sensibilità della giuria potrebbero influenzare una scelta orientata verso uno stile visivamente sofisticato e rigoroso.

Tra i candidati più citati figurano Paweł Pawlikowski e Ryusuke Hamaguchi, entrambi molto apprezzati dalla critica internazionale.

Premi per gli attori

Sul fronte interpretativo, i riflettori sono puntati soprattutto sui grandi ensemble cast presenti quest’anno in concorso. Le performance femminili sembrano avere un peso particolare in questa edizione, elemento che potrebbe incidere sulle scelte finali della giuria.


Il Festival di Cannes conferma il suo ruolo centrale nel cinema mondiale

Al di là dei vincitori, il Festival di Cannes continua a rappresentare il principale laboratorio del cinema contemporaneo. Le anticipazioni sui premi Cannes 2026 mostrano infatti una selezione sempre più orientata verso il cinema d’autore internazionale, capace di unire ricerca artistica, riflessione politica e ambizione estetica.

In attesa dell’annuncio ufficiale del palmarès, una certezza sembra già emergere: Cannes continua a essere il luogo in cui il cinema mondiale misura il proprio presente e prova a immaginare il proprio futuro.