Song Sung Blue – Una melodia d’amore, Hugh Jackman e Kate Hudson in un racconto musicale ispirato a una storia veraSong Sung Blue – Una melodia d’amore, Hugh Jackman e Kate Hudson in un racconto musicale ispirato a una storia vera

Hugh Jackman e Kate Hudson protagonisti del nuovo film musicale diretto da Craig Brewer, dall’8 gennaio al cinema

Dall’8 gennaio arriva nelle sale italiane Song Sung Blue – Una melodia d’amore, distribuito da Universal Pictures International Italy. Scritto e diretto da Craig Brewer, il film mette al centro due interpreti che lavorano contro la propria immagine pubblica: Hugh Jackman e Kate Hudson, candidata ai Golden Globe come migliore attrice protagonista in un film commedia o musicale.

Ispirato a una storia vera, Song Sung Blue racconta la nascita dei Lightning & Thunder, una tribute band dedicata a Neil Diamond, nella provincia americana degli anni ’90. Ma la musica è solo la superficie: sotto c’è un discorso più ruvido su cosa significhi arrivare tardi, artisticamente e sentimentalmente, in un mondo che celebra solo chi ce la fa presto.

La musica come rifugio, non come riscatto

Craig Brewer evita consapevolmente la retorica del “sogno che si realizza”. Qui la musica non salva, non riscatta, non trasforma i protagonisti in vincenti. Serve piuttosto a tenere insieme i pezzi, a rendere sopportabile una vita che ha già mostrato il conto delle occasioni perse.

Le canzoni di Neil Diamond funzionano come memoria collettiva, come linguaggio condiviso: non sono scelte per la loro iconicità pop, ma perché appartengono a un tempo emotivo preciso, quello di chi è cresciuto ascoltandole e ora le usa per non sentirsi completamente fuori dal mondo.

Una provincia senza mito

La provincia americana anni ’90 che Song Sung Blue mette in scena è spenta, ordinaria, quasi ostile. Brewer la filma senza nostalgia e senza sarcasmo: non è un luogo da cui fuggire, ma nemmeno uno spazio che promette redenzione. È semplicemente il posto in cui i sogni devono fare i conti con la realtà, e spesso perdere.

Milwaukee diventa il simbolo di una celebrità minore, locale, fragile: una fama che non cambia la vita, ma la rende momentaneamente più sopportabile.

Jackman e Hudson: due corpi fuori tempo massimo

Il vero cuore del film è il rapporto tra Hugh Jackman e Kate Hudson. Entrambi rinunciano a qualsiasi seduzione da star e lavorano su personaggi stanchi, segnati, emotivamente esposti. Non c’è l’idea di “coppia da commedia romantica”, ma quella di alleanza tra due fragilità.

Hudson, in particolare, costruisce un personaggio che vive di micro-silenzi e sguardi trattenuti, mentre Jackman sceglie una sottrazione costante, quasi a voler nascondere il proprio carisma. È un film che funziona quando resta piccolo, quando non prova a commuovere a forza.

Dove il film convince (e dove no)

Song Sung Blue è un film onesto, ma non sempre incisivo. La scrittura tende a smussare i conflitti più duri proprio quando sarebbe necessario affondare il colpo. Brewer preferisce la tenerezza al disagio, la consolazione al rischio. Questo rende il film accessibile, ma anche meno memorabile di quanto potrebbe essere.

Il racconto d’amore è credibile, quello artistico resta volutamente incompiuto: una scelta coerente, ma che lascia una sensazione di occasione solo parzialmente sfruttata.

Giudizio finale

Song Sung Blue – Una melodia d’amore è un film delicato, imperfetto, trattenuto, che parla di seconde possibilità senza mai idealizzarle davvero. Non è un musical nel senso classico, né una vera storia di successo, ma un racconto malinconico su ciò che resta quando il tempo ha già fatto le sue selezioni.

Un film che non alza mai la voce, ma che trova una sua dignità proprio in questa scelta.

Genere: drammatico, musicale

Regia: Craig Brewer

Voto: ★★★☆☆ (3/5)