L. L. Il cinema per te è qualcosa di molto sociale e legato alle problematiche attuali?
G. S. Non per forza. Io credo che le idee siano nell’aria e facciano in qualche modo parte di una
coscienza collettiva. Per cui un artista deve solo avere le antenne accese e farsi veicolo di queste
idee che poi per forza di cose avranno un valore attuale, sociale e politico.
L. L. Hai qualche progetto in mente per il futuro?
G. S. Sto iniziando a lavorare a una commedia grottesca che ha a che fare coi cani.
L. L. Come vedi l’attuale panorama cinematografico italiano? Hai qualche nome di giovani registi che potrebbero diventare molto bravi o che già lo sono? È una domanda che pongo sempre alla fine delle mie interviste.
G. S. Deve cambiare tutto e sento aria di cambiamento. Bisogna che i giovani mettano l’ego da parte, si
confrontino, si vedano, e scambino idee come si faceva ai tempi del grande cinema italiano degli
anni 50 e 60. Ci sono tante voci interessanti di cui aspetto i prossimi film: Trash Secco, le sorelle
Bertani, Tommaso Santambrogio, Zoppis & Rigo de Righi… Giovani, e già affermatissimi, ci sono
ovviamente i Fratelli D’Innocenzo.
