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Attesa per l’uscita del docufilm: Franco Califano – Nun ve trattengo

Un ritorno sul grande schermo il 8 settembre 2025

Il documentario “Franco Califano – Nun ve trattengo”, diretto da Francesca Romana Massaro e Francesco  Antonio Mondini, sarà distribuito da Europictures con uscita nelle sale prevista per lunedì 8 settembre 2025  Fra i titoli più attesi del prossimo autunno, il film celebra i dieci anni dalla scomparsa del leggendario cantautore romano.

Il racconto: una notte romana, un viaggio sulla memoria

Ambientato in una singola notte, il documentario prende avvio dagli studi di Radio Radicale, dove uno speaker conduce una trasmissione speciale in onore di Califano. In parallelo, l’attore Lele Vannoli percorre Roma a bordo di un’auto d’epoca, sintonizzandosi sulle stesse frequenze, mentre attraversa luoghi simbolici della città che hanno segnato la vita del “Maestro”

Queste immagini si alternano a testimonianze inedite di personaggi come Claudia Gerini, Noyz Narcos, Maurizio Mattioli, Francesco Rutelli, Barbara Palombelli e molti altri. L’uso di materiali d’archivio e l’intenso audio della voce di Califano trasmette un’esperienza immersiva che evita la linearità cronologica a favore di una narrazione caleidoscopica fatta di riflessione, memoria e poesiaI

Il ritratto dell’uomo oltre la leggenda

Un approccio narrativo inedito

I registi descrivono l’opera come un racconto caleidoscopico: un’alternanza di luci, colori e figure che ricrea atmosfere notturne e drammatiche, tipiche della vita intensa e trasgressiva di Califano. Il documentario rifiuta una biografia stereotipata: non un santo né un diavolo, ma un uomo in carne e voce, capace di emozionare, irritare e sedurre con rara autenticità

La narrazione attraversa periodi diversi – dagli anni romani a quelli di Milano, fino alla laurea in filosofia – mettendo in luce il lato umano di un artista complesso, spesso frainteso e profondamente radicato nella cultura popolare italiana

Dati tecnici e confezione cinematografica

Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2024 nella sezione “Freestyle” del Festival, il progetto ha subito colpito per la sua originalità narrativa e la profondità del ritratto di vita vissuta frutto di memoria e testimonianze forti

Perché l’attesa è alta: cosa rende il docufilm imperdibile

  1. Un ritratto intimo e poetico: Cali­tano viene raccontato attraverso strade, ricordi, musica e voci autentiche. Niente biografia edificante, ma un viaggio esistenziale realizzato sotto le tinte della notte romana.
  2. Testimonianze esclusive: artisti, attori e amici che hanno condiviso il percorso umano e professionale del Maestro, da Claudia Gerini a Noyz Narcos 
  3. Stile visivo evocativo: luci decise, primi piani intensi, atmosfera sospesa che traduce il Califfo in un’icona urbana e atemporale.
  4. Valore culturale: un’opera che celebra la musica italiana degli anni ’70, il fermento sociale e artistico del dopoguerra, la Roma vissuta con cuore e trasgressione

L’attesa per “Franco Califano – Nun ve trattengo” è un momento sospeso tra memoria e città, tra musica e parola. È un racconto inedito, una notte narrata sotto le stelle di Roma, con la voce del Maestro che risuona tra le frequenze di una radio simbolo di libertà. Un documento visivo e sonoro che restituisce un uomo oltre l’icona, un viaggiatore instancabile, un poeta della notte.

Per gli amanti della musica leggendaria, per chi cerca l’anima dietro la canzone, per chi vuole ascoltare la profondità di un artista capace di vivere e raccontare sé stesso fino all’ultimo minuto: “Nun ve trattengo” è il film da non perdere.

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