Il genere
Potrebbe essere definito thriller, che forse è il genere più completo, ma “Sinners” è molto altro. Per certe scene potrebbe essere definito horror, soprattutto nella seconda parte in cui i vampiri prendono d’assalto la vecchia struttura in cui sono barricati. Un tratto fantastico è il finale, con il tempo che non è passato per i due vampiri. Delle sfumature sono certo folk e insieme ad altre parti potrebbero definire il film come folk-horror: pensiamo solo al periodo e alla zona in cui è ambientato e al relativo contesto sociale. Non è un musical ma la musica e le canzoni hanno un ruolo molto importante. Vi è il tema storico ma il film ha molti elementi d’invenzione.
Possiamo dire che “Sinners” è piaciuto a tante persone perché è un film trasversale, che attraversa temi e generi anche molti distanti tra loro.
I temi
Uno dei temi che mi vengono in mente per primi, anche se può sembrare secondario, è la magia. Il ruolo che essa gioca nel film è cruciale: oltre all’uccisione dei vampiri, è la base su cui le radici degli afroamericani si basano. Pensiamo alla chitarra, ma anche alla musica in sé: la musica, insieme alla magia, è stata portata dagli schiavi Africani in America. La stessa musica ha dato vita, insieme ad altri elementi, la musica soul che suonavano nel film. L’opposizione con il cristianesimo, poi, era evidente e dividente.
La società dell’epoca, molto unita e divisa dai bianchi, sembra rispecchiare un po’ ciò che sta succedendo proprio ora negli USA. Il pregiudizio e la divisione, sintomi del razzismo, sono temi tutt’ora caldissimi in una società che ancora non ha trovato un proprio equilibrio, se non schiacciando qualcuno.
L’arte
Chi si fa carico di questo peso? L’artista. La musica è un mezzo e nel film si percepisce proprio che la musica è essenziale: o musica o morte. E grazie a questo mezzo l’artista rappresenta e narra la sua società, girandola ma tornando sempre alle sue origini. Ed è un po’ ciò che succede ai gemelli: da Chicago ritornano per dare un luogo alla loro comunità, in cui centrale è anche la musica in quanto espressione comunitaria.
Un parallelismo nasce spontaneo tra la musica e tutte le altre forme d’arte, in particolare con il cinema: la necessità di fare cinema per narrare la società d’oggi.

