Peaky BlindersPeaky Blinders

Le riprese

Durante le riprese della serie tv inglese alcuni personaggi hanno rischiato permanenti danni all’udito. Questo perché i proiettili a salve utilizzati avevano una carica maggiore del previsto e alcune esplosioni erano reali. Il rumore stordente disorientava i personaggi senza che essi dovessero recitare l’intontimento. L’idea del regista si è poi rivelata corretta perché il successo di Peaky Blinders è stato globale.

Il caso più eclatante è quello di Thomas Shelby, il protagonista, e di conseguenza, colui che più volte si è trovato in questa situazione. Le scene in cui egli appare disorientato ma fa comunque la scelta migliore sono davvero celebri, evidenziando la sua lucidità. La scelta del regista, però, è discutibile perché il rischio di seri danni all’udito se sottoposti a questi traumi continui era reale.

L’etica dietro lo spettacolo

L’arte dello spettacolo, in questo caso, ha giustificato un rischio fisico. Mettendo da parte il lavoro delle controfigure, il dibattito sull’eticità è tutt’ora aperto. Il cinema è uno strumento molto potente di diffusione di un messaggio che può portare benefici, anche etici. Ma se ciò viene fatto mettendo a rischio la salute di un attore diviene un problema. Sembra un discorso di minimizzare i danni: meglio un piccolo danno e un grande beneficio che nulla.

L’altra lettura è quella che l’arte stessa giustifica ogni mezzo con cui viene prodotta. Un esempio forse estremo è l’orecchio di Vang Gogh ma il concetto è lo stesso: l’esasperazione per un fine artistico.

Il dibattito non sembra accennare a fermarsi e forse non si fermerà mai. Arte o etica?