Un percorso gratuito alla Manifattura Tabacchi per 25 studenti tra i 16 e i 19 anni, con lezioni, laboratori e incontri con professionisti del cinema, dell’animazione e delle serie tv
Milano torna a essere un laboratorio di formazione per i nuovi talenti dell’audiovisivo. La Summer School di Anica Academy arriva alla sua terza edizione milanese con un progetto gratuito rivolto a 25 studenti appassionati di cinema, animazione e serie televisive. L’iniziativa, promossa da Fondazione Anica Academy ETS in collaborazione con Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale ETS, con il supporto di Cineteca Milano e il patrocinio di Lombardia Film Commission, si svolgerà dal 22 al 26 giugno negli spazi della Manifattura Tabacchi.
Il percorso è pensato come un day-camp di una settimana, con lezioni frontali, attività pratiche e momenti di orientamento. L’obiettivo è avvicinare ragazze e ragazzi alla filiera dell’animazione, dall’ideazione alla scrittura, dallo storyboard alla produzione, offrendo un primo contatto diretto con i mestieri dell’audiovisivo.
Al centro del programma ci sarà anche la visione del lungometraggio d’animazione La bicicletta di Bartali, diretto da Enrico Paolantonio, da cui partirà un lavoro di analisi sui passaggi creativi e produttivi che portano alla realizzazione di un’opera animata. Gli studenti incontreranno sceneggiatori, storyboardisti, produttori e professionisti del settore, tra cui anche realtà come Movimenti Production, alternando momenti teorici a laboratori dedicati all’ideazione, alla scrittura e allo storyboard.
La Summer School è rivolta a studenti ancora inseriti nel percorso dell’anno scolastico 2025-2026, iscritti alle classi terze e quarte della scuola secondaria di secondo grado, con età compresa tra i 16 e i 19 anni. A chi frequenterà almeno il 90% delle lezioni sarà rilasciato un attestato di partecipazione, con la possibilità di accedere anche a un colloquio di orientamento sulle successive scelte formative.
A raccontare il valore del progetto è Sergio Del Prete, direttore di Anica Academy.
La Summer School di Anica Academy torna a Milano per la sua terza edizione: che cosa rappresenta questo progetto per una città che sta cercando di rafforzare il proprio ruolo nel settore audiovisivo?
«La nuova edizione della Summer School a Milano, realizzata in collaborazione con Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale ETS, con il supporto di Cineteca Milano e il patrocinio di Lombardia Film Commission, è nata per proseguire l’impegno concreto della Fondazione Anica Academy ETS nel settore audiovisivo locale, al fine di continuare a portare avanti un progetto formativo solido, che possa sempre più radicarsi nel territorio. Milano, infatti, si conferma da anni come un polo di riferimento per l’industria dell’audiovisivo ed è importante continuare a investire sui nuovi talenti, costruendo un ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro».
Il percorso è gratuito e rivolto a 25 studenti tra i 16 e i 19 anni: quanto conta oggi offrire occasioni concrete di orientamento a ragazze e ragazzi che sognano di lavorare nel cinema, nell’animazione e nelle serie tv?
«Conta moltissimo, e la gratuità del percorso è una scelta precisa e consapevole: vogliamo che l’accesso a un’esperienza formativa di qualità non sia condizionato da fattori economici, ma dipenda esclusivamente dalla passione e dalla motivazione dei ragazzi, che oggi necessitano di un orientamento reale, capendo in modo concreto quali mestieri esistono, come funziona la filiera, quali percorsi formativi e occupazionali li aspettano. Pertanto, i partecipanti saranno immersi nel mondo dell’audiovisivo, entrando a contatto con professionisti dell’Industry, per una settimana ricca di attività».

Il programma parte dalla visione de La bicicletta di Bartali per raccontare la filiera dell’animazione: perché avete scelto questo film e quali competenze permette di far emergere?
«È un’opera italiana di qualità, che racconta in modo unico la straordinarietà del mondo dell’animazione. Una storia di amicizia e di sport che appassionerà i ragazzi e che si sviluppa su due linee temporali diverse: ovvero, quella del passato con la storia del grande Gino Bartali che durante il secondo conflitto mondiale contribuì a salvare molti ebrei, e quella del futuro, con due adolescenti che combattono i pregiudizi nella Gerusalemme odierna. Partendo dalla visione del film gli studenti analizzeranno i passaggi che hanno portato al risultato creativo finale, imparando a guardare l’opera non come semplici spettatori, bensì cercando di smontarla, riconoscendo il contributo di ogni figura professionale coinvolta».
Gli studenti incontreranno sceneggiatori, storyboardisti, produttori e professionisti del settore: qual è il valore aggiunto del contatto diretto con chi lavora davvero nell’industria audiovisiva?
«Il loro valore aggiunto è inestimabile a nostro avviso. Libri e manuali descrivono in modo ineccepibile un mestiere, ma solo chi lo vive ed esercita quotidianamente può restituirne la reale dimensione, le sfide, le dinamiche di collaborazione. I partecipanti incontreranno così professionisti del settore audiovisivo, tra cui realtà come Movimenti Production, sperimentandosi in laboratori dedicati all’ideazione, alla scrittura e allo storyboard».
Milano ospiterà la Summer School negli spazi della Manifattura Tabacchi: quanto è importante che un luogo simbolico della città diventi anche uno spazio di formazione, creatività e futuro per i giovani?
«Si tratta di una scelta non casuale. La Manifattura Tabacchi, dove Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale promuove la valorizzazione dei linguaggi audiovisivi, in collaborazione con altre importanti istituzioni del territorio, è un luogo che porta con sé la memoria storica della città, ma che al tempo stesso si è reinventato come spazio vivo, aperto alla creatività e all’innovazione. Portare la Summer School in un contesto come questo corrisponde quindi alla volontà di trasmettere ai ragazzi un messaggio preciso: la cultura, la formazione e la creatività hanno diritto a spazi di qualità, e Milano sa offrirli».

